Palazzo Ducale - Piazza del Popolo PesaroNella Città di Pesaro, durante il Rinascimento, si susseguirono diverse dinastie di signorie: i Malatesta (1285-1445), gli Sforza (1445-1512) e i Della Rovere (1513-1631). Fu proprio sotto il dominio dei Della Rovere che Pesaro conobbe il suo massimo splendore culturale. In città, infatti, sorsero nuovi palazzi pubblici e privati e la costruzione della nuova cinta muraria per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare.

Chi si accinge a visitare Pesaro ancora oggi potrà riconoscere l’antica struttura urbana: infatti al centro della Città di Pesaro si può osservare l’antico foro, fulcro della vita politica e sociale della città, ovvero l’ampia Piazza del Popolo.

Al centro di questa si può osservare la grande fontana ottagonale voluta da Guidubaldo II Della Rovere nel 1593 e trasformata tra il 1684-1685 ad opera dello scultore Lorenzo Ottoni. Nel 1944 venne distrutta durante la guerra e nel 1988 venne ricostruita fedelmente con i colori originari: il bianco della pietra d’Istria e il rosso del marmo veronese.

Su un lato della Piazza del Popolo di Pesaro sorge il Palazzo Ducale, oggi sede della Prefettura. Fu eretto da Alessandro Sforza, intorno la metà del Quattrocento, trasformando il vecchio palazzo dei Malatesta che poi venne ampliato dai Della Rovere.

Passeggiando per le vie del centro storico si possono ammirare diverse chiese gotiche, volute dai Malatesta. Tra esse emerge la Cattedrale di Pesaro. La chiesa divenne Cattedrale nel VII secolo, quando vi furono trasferite le reliquie del patrono di Pesaro San Terenzio. In seguito venne rifatta completamente in stile barocco e consacrata a Maria Assunta nel 1663.  Nel XX secolo, circa, assume la fisionomia attuale, neoclassica per opera di Giovanni Battista Carducci e Luigi Galli.Cattedrale di Pesaro
E’ proprio qui, all’interno della Cattedrale, che si trova il vero tesoro della Città di Pesaro: due pavimentazioni sovrapposte di mosaici che risalgono a due epoche diverse (IV secolo e VI secolo) raffiguranti temi religiosi dall’epoca paleocristiana a quella medievale.

Nel visitare Pesaro è d’obbligo l’ingresso alla Chiesa “Nel Nome di Dio” un gioiello d’arte di fine ‘500 che lascia chiunque a bocca aperta per la qualità dei suoi decori e di come si sono quasi inspiegabilmente conservati nel tempo. La Chiesa è stata per circa 400 anni tenuta nascosta dai suoi possessori a turisti e fedeli, forse per troppo amore o inconcepibile gelosia, o più semplicemente perchè troppo bella!

Altro luogo di grande cultura, sia in passato che attualmente, è il Palazzo Toschi Mosca. Un palazzo seicentesco che rappresentava lo status symbol dei Mosca, famiglia di mercanti bergamaschi molto ricchi giunti a Pesaro nel ‘500. La loro grande ricchezza e fama ormai consolidata nel commercio e nel sociale, avevano reso il palazzo sede di incontri culturali e politici della Città di Pesaro. Oggi ospita i Musei Civici, composti dalla Pinacoteca e dal Museo delle Ceramiche. Due sono i decori caratteristici di questa città: la rosa e il ticchio.

Al di fuori del centro storico, a proteggere tutti questi beni culturali vi è Rocca Costanza, fortezza militare, voluta da Costanzo Sforza. Venne costruita come difesa dall’arma da fuoco, ma venne anche utilizzata come sede residenziale degli Sforza. Nel corso del tempo la Rocca ha sostenuto diverse funzioni, fra cui quella di appoggio per le truppe pontificie e carcere per detenuti politici. L’uso penitenziario si è mantenuto anche dopo l’annessione della città al Regno d’Italia, fino al 1989, quando il carcere fu trasferito nella nuova sede.

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Altri link utili:
Sito del Comune di Pesaro
Sito della Provincia di Pesaro Urbino

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