Caricamento Eventi

« Tutti Eventi

  • Questo evento è passato.

FAI GIORNATE DI PRIMAVERA 2016 – 13 luoghi da vedere a Pesaro Urbino

19/03/2016 ● h.09:30 - 20/03/2016 ● h.20:00

giornate fai di primavera 2016

Anche a Pesaro urbino il weekend delle Giornate di Primavera del FAI offre tante occasioni di vista

Nei giorni 19-20 Marzo 2016 grazie al FAI e all’evento “Giornate di Primavera” potrai approfittare per vedere e vsiitare ben 13 luoghi in tutta la provincia.
Pesaro, Ubino, Fano e altri comuni della provincia aderiscono da diversi anni a queste giornate dedicate alla cultura e alla riscoperta del territorio che il FAI propone annualmente.

Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) dal 1975 tutela e valorizza l’arte, la natura e il paesaggio italiani proponendo itinerari per chi ama la natura o incentrati su arte e cultura.
In occasione delle Giornate di Primavera gli iscritti al FAI avranno diritto a corsie preferenziali e l’accesso a luoghi aperti in esclusiva per i tesserati (solo 1 nella provincia di Pesaro Urbino).

In tutto il territorio nazionale sono oltre 900 i luoghi visitabili gratuitamente grazie alle Giornate di Primavera del FAI, di cui 81 nella Regione Marche.

Di seguito elenchiamo i 13 luoghi visitabili a Pesaro e provincia nei giorni 19 e 20 marzo.

PESARO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
Il giardino, “le Limonaie di Muraglia” e l’Oratorio Sant’Emidio

INDIRIZZO E MAPPA
Via Flaminia, 307
61122 Pesaro

Note
Ingresso da Strada Marcello Malpighi, 5

DESCRIZIONE
Situata nel quartiere di Muraglia, la villa è posta alla base della dolce pendice del colle Ardizio, affacciata sul tracciato antico della via Flaminia.
Il lungo e severo prospetto termina all’estremità destra con un Oratorio dedicato a Sant’Emidio.
All’esterno nulla tradisce la bellezza che si può godere varcato il portale d’ingresso.
La costruzione risale al 1787 come casino di villeggiatura voluto dal nobile abate Vincenzo Giordani. Il predio successivamente andò alla nipote Vittoria Macchirelli e alla famiglia Gennari.
Nel 1893 la villa venne acquistata da Guerrino Guerrini, ai cui eredi ancora appartiene.
Da allora il contesto della villa è completamente mutato, privando, il massiccio inurbamento moderno, dei terreni liberi circostanti che la legittimavano come luogo di villeggiatura.
Il giardino situato alle spalle del corpo edilizio, è limitato, oltre che dal corpo rettangolare della stessa villa, anche da una casa colonica che lo chiude sul versante nord e, sugli altri lati, da un loggiato adibito a serra per il ricovero invernale delle piante di limoni.
Una cancellata con pilastri divide l’area verde in due parti, la prima semplicemente un prato cinto da cipressi e piante in vaso, la seconda più formale con aiuole quadrilatere perimetrate da siepi di bosso e un bacino centrale.
L’Oratorio, denominato oggi “Oratorio Guerrini”, era un tempo intitolato a Sant’Emidio e aperto al culto pubblico.
Sull’altare un quadro rappresentante Sant’Emidio, opera di Pietro Lanzi.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: ISC “G. Leopardi”; ITA “A. Cecchi”

Sabato 19, ore 10.30: visita guidata a cura dell’Arch. Roberta Martufi;
Momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini”

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

PESARO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
Giardini di Villa Miralfiore e Portale di ingresso al Parco Miralfiore
Nota Bene Questo luogo è visitabile solo dai tesserati FAI

INDIRIZZO E MAPPA
Via di Villa Miralfiore, 8
61122 Pesaro


DESCRIZIONE
Appartenuta originariamente agli Sforza, la “Possessione di Villa Miralfiore” fu acquistata nel 1559 dal Duca Guidobaldo II Della Rovere, che ristrutturò completamente l’edificio ed il giardino, avvalendosi forse dell’opera di Bartolomeo Genga e Filippo Terzi. L’edificio presenta struttura asimmetrica, con un bell’ingresso porticato.
Di grande interesse, all’interno, affreschi attribuiti a Federico Zuccari e Antenore Ridolfi.
Alla villa sono addossati i giardini: il “giardino della fontana” suddiviso in sei comparti delimitati da siepi di bosso, con la fontana “ornata di quattro statuette di bronzo rappresentanti scimie in diversi atti”; due terrazzamenti a quote leggermente inferiori, cinti da spalliere di agrumi.
Una parte del giardino sistemata da Girolamo Arduini nel 1583, oggi scomparsa, era raggiungibile attraverso una scala a rampe contrapposte. Nel corso dei secoli il disegno generale è rimasto pressochè inalterato; l’insieme costituisce uno degli esempi più importanti di giardino storico delle Marche.
Il complesso rappresentava la principale tenuta agricola di proprietà dei Della Rovere nel territorio pesarese. La vasta proprietà era organizzata su due viali alberati tra loro ortogonali, le cui estremità erano segnate da due portali simili.
Il portale ancora esistente, che si erge su via Solferino, rappresenta oggi l’ingresso al Parco urbano di Miralfiore.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Liceo Classico “T. Mamiani”, Liceo Classico “G. L. Storoni – La Nuova Scuola”; Liceo Artistico “F. Mengaroni”; I.I.S. “S. Marta – G. Branca”

Domenica 20, ore 10.30: visita guidata a cura della Prof.ssa Annamaria Ambrosini Massari e Arch. Roberta Martufi;
Momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini”

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

PESARO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
MUSEO STORICO OFFICINE BENELLI

INDIRIZZO E MAPPA
Viale Goffredo Mameli, 22
61122 Pesaro

DESCRIZIONE
Le Officine Benelli rappresentano l’ultimo esempio di archeologia industriale nella nostra provincia, sede storica dell’Azienda metalmeccanica che ha contribuito a scrivere la storia di Pesaro.
Costruito nei primi del 900, l’impianto fu sede della segheria a vapore Molaroni che nel 1921 inizierà la produzione di motociclette fino alla chiusura, nel 1927. Nel 1931 la Benelli S.p.A. acquista l’edificio per ampliare la propria azienda di motociclette, ormai famosa in tutta Italia grazie alle vittorie del più giovane dei sei fratelli, Tonino Benelli, il primo di una grande dinastia di piloti che renderà famoso questo territorio.
La fabbrica Benelli prima della Seconda Guerra Mondiale occupava circa 25.000 mq e contava 1.000 dipendenti.
La struttura rimasta, mille metri quadrati, è stata completamente restaurata grazie ad un accordo del Comune di Pesaro con il Moto Club Pesaro T. Benelli e il Registro Storico Benelli.
Nei locali della vecchia fabbrica sono oggi in esposizione permanente 150 motociclette Benelli e MotoBi.
La straordinaria storia dei sei fratelli viene narrata dai soci dei due sodalizi che gestiscono il museo e coinvolgono i visitatori in una ambientazione unica nel suo genere.
Presso i locali delle Officine è presente una ricca biblioteca di settore, donata da Vittoria Baldi alla scomparsa del marito Paolo Albini Riccioli che, oltre ad essere stato addetto stampa della Benelli, è stato il fondatore della Delegazione FAI di Pesaro Urbino nel 1994.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: ITP “G. Benelli”; Liceo Scientifico “G. Marconi”, Liceo Scientifico “E. Piccinini – La Nuova Scuola”

Iniziative speciali
Sabato 19, ore 16.00 Lettura a cura di Lucia Ferrati “Omaggio ai Motori e alla Velocità” di Filippo Tommaso Marinetti (Veemente Dio di una razza d’acciaio); ore 16.30: incontro con i centauri Paolo Campanelli e Silvio Grassetti, “I due Leoni di Pesaro”;
Momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini”

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

PESARO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
MUSEO MORBIDELLI

INDIRIZZO E MAPPA
Via Fermo, 39
61122 Pesaro

DESCRIZIONE
Il Museo si estende su una superficie di 3.200 mq, sull’area in cui sorgeva la Fabbrica Morbidelli, azienda leader nel mondo per la produzione di macchine utensili per la lavorazione del legno. Si può ammirare una collezione privata di 350 motociclette che vanno dall’inizio del secolo agli anni ‘90. Cinquanta di queste moto, SONO PEZZI UNICI AL MONDO.
Giancarlo Morbidelli, classe 1934, iniziò a costruire motociclette da competizione all’interno della sua fabbrica in un reparto corse di soli 100 mq, lavorando con un ingegnere e tre tecnici: con queste “forze” riuscì a conquistare 4 titoli mondiali piloti e 4 titoli mondiali costruttori, battendo in pista i colossi giapponesi ed europei dell’epoca. Otto sono i titoli nazionali conquistati.
Nel 1997 Morbidelli ha costruito, in soli 4 esemplari, la Morbidelli 850cc da strada, disegnata insieme a Pininfarina ed esposta al Museo Guggenheim di Bilbao e a Las Vegas. Attualmente non vi sono eguali nel panorama motociclistico mondiale. Il Museo Morbidelli è la prima collezione privata in Europa, la seconda nel mondo.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: ITIS “E. Mattei” di Urbino; Liceo Scientifico “G. Marconi” di Pesaro, Liceo Scientifico “E. Piccinini – La Nuova Scuola”

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 16.00: incontro con il centauro Ivan Lazzarini: “…e la storia continua”;
Momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini”
[/pl_accordioncontent][/pl_accordion]

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

URBINO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
PALAZZO PACIOTTI PASSIONEI

INDIRIZZO E MAPPA
Via Valerio, 9
Urbino

DESCRIZIONE
Il Palazzo rappresenta la più alta testimonianza di architettura civile urbinate del ‘400, tanto che la critica vi scorge l’opera di maestranze attive in Palazzo Ducale.
Il complesso venne costruito su un torrione della vecchia cinta muraria. Si riteneva che fosse dimora di uno dei quattro rami della famiglia Montefeltro.
Il Duca Federico lo cedette ad un ramo della casata dei Passionei, imparentata con i Montefeltro stessi. Nacque in questa casata nel XV secolo il Beato Benedetto Passionei, cappuccino, apostolo in Europa, grande taumaturgo.
Nella seconda metà del ‘500 ai Passionei subentrarono i Paciotti, tra cui spicca Francesco, insigne architetto civile e militare.
Dopo alterne vicende che ne determinarono il degrado, il Palazzo passò nei primi anni del ‘900 ai conti Ligi e da questi nel 1972 all’Università, alla quale si deve il merito di aver riconsegnato alla città un bene così pregevole.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate domenica ore 16 – visita guidata dal prof. Adriano Calavalle

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 16.00: conferenza a cura del Prof. Adriano Calavalle

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

URBINO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
ORATORIO DELLA MORTE

INDIRIZZO E MAPPA
Via di Porta Maia, 16
Urbino

DESCRIZIONE
La piccola chiesa venne edificata nel 1595 per ospitare la Confraternita della Morte, che trae la sua origine dalla devozione dell’urbinate Alessandro Codignola, che con un gruppo di amici esercitava atti di pietà.
Il gruppo poco dopo, assunse il nome di Compagnia della Morte, dal momento che, oltre a svolgere diverse pratiche religiose, era diventato assiduo nell’accompagnare in chiesa i defunti. L’interno dell’Oratorio si presenta ad aula unica con copertura a botte.
Sull’altare troneggia il maestoso dossale disegnato dal Barocci nel 1599 e intagliato dagli urbinati Francesco Amorosi e Valerio Armellini, che racchiude la grande pala della Crocefissione, ordinata a Barocci dalla Confraternita nel 1597 e compiuta nel 1603.
L’opera raffigura Cristo crocifisso, la Vergine, San Giovanni e la Maddalena, in uno sfondo notturno coronato da angeli piangenti.
Il Crocifisso è un brano di raffinata bellezza, ritenuto autografo dal Bellori fino alla critica più recente, testimonianza della ricerca che il pittore andava conducendo in quegli anni e trait-d’union, tra il Crocifisso del Duomo di Genova (1596) e il Crocifisso spirante del Prado (1604).
Le figure ai piedi del Crocifisso, come scrive il Lazzari (1801), furono ritoccate da un altro pennello, che si ritiene sia quello del Viviani, dopo che il dipinto rimase danneggiato a causa di un fulmine.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate anche in lingua inglese a cura degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Artistico Scuola del Libro di Urbino

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 16.00: conferenza a cura del Prof. Luigi Bravi

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

URBINO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
PALAZZO DEI CONTI MAURUZI GHERARDI

INDIRIZZO E MAPPA
Piazza Gherardi
Urbino

DESCRIZIONE
Risalente al XVI secolo, il palazzo fu abitato in origine da un capitano al servizio dei Della Rovere e successivamente acquistato dai Mauruzi della Stacciola (discendenti dal capitano Nicolò Mauruzi da Tolentino), che si erano stabiliti ad Urbino.
A cavallo tra Settecento e Ottocento il palazzo fu oggetto di diversi restauri e rimaneggiamenti, che ne hanno cambiato la struttura iniziale, specie quella della facciata. Nel corso di questi restauri, una parte dell’edificio fu unita al vicino Palazzo Passionei Paciotti.
Nel 1933 il palazzo venne venduto al comune di Urbino che ne fece la sede del Tribunale. Si deve a quel periodo un ulteriore rimaneggiamento al fine di adeguarlo al nuovo utilizzo.
Negli anni ’80 la sede del Tribunale venne trasferita e il Palazzo restò inutilizzato.
Degna di nota la decorazione di una sala al piano nobile, raffigurante una serie di ritratti d’illustri personaggi di Urbino, opera di Antonio Rondelli.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Apertura su prenotazione al numero 348 2931265

Iniziative speciali
Conferenza e Momento musicale
Sabato 19 marzo, ore 11.00 e ore 16.00 – Dott.ssa Agnese Vastano
Domenica 20 marzo – ore 11.00, ore 16.00 e ore 17.00 – Dott. Andrea Bernardini e Dott. Tiziano Mancini

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

URBINO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
Gabinetto di Fisica

INDIRIZZO E MAPPA
Piazza della Repubblica
Urbino


+
DESCRIZIONE
Il “Gabinetto di Fisica: Museo urbinate della Scienza e della Tecnica” è un’istituzione museale dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, ubicata nel centro storico della città, presso il settecentesco Palazzo degli Scolopi.
Come struttura universitaria, il Gabinetto di Fisica ha una storia recente, ma le sue origini lo collocano come la più antica istituzione scientifica dell’Università di Urbino.
Luogo di grande valore culturale e scientifico assai poco noto al grande pubblico. Una visita guidata al Museo permette di conoscere l’evoluzione della scienza della fisica partendo da preziosi e antichi strumenti fino a quelli attuali.
Si scopre così che oltre alla incomparabile stagione della scienza rinascimentale vi fu, soprattutto nell’800, uno sviluppo degli studi scientifici, documentato non solo dalla rarità e originalità di alcuni pezzi della collezione, ma anche da una didattica particolarmente efficace.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® del Liceo Scientifico e delle scienze umane “Laurana” e dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Mattei” di Urbino

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 16.00: conferenza a cura del Prof. Roberto Mantovani

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

FANOINO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
PALAZZO BRACCI

INDIRIZZO E MAPPA
Via Arco d’Augusto
FANO

DESCRIZIONE
alazzo Bracci Pagani è un edificio del ‘700-‘800, da poco restaurato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Fano per realizzare un polo museale organizzato su quattro piani che sarà inaugurato ed aperto al pubblico per la prima volta in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2016.
All’interno si trovano una ricca raccolta di oggetti d’avorio antichi, una raccolta di reperti archeologici e monete antiche coniate a Fano dal ‘300 all’800, nonchè, in previsione, una biblioteca di libri sulla ceramica donata dal prof. Giancarlo Bioiani, direttore del Museo del Ceramica di Fano.

ORARI
Venerdì – Ingresso riservato agli Iscritti FAI
17.00 – 19.00

Sabato
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

Domenica
10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Liceo Artistico “Apolloni”; Scuola Media “Paladino”

Iniziative speciali
Venerdì 18, ore 17.00 – 19.00: inaugurazione del Museo riservata agli Iscritti FAI;
Momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini” di Pesaro

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

APECCHIO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
BORGO DI APECCHIO

INDIRIZZO E MAPPA
Via XX Settembre, 24
APECCHIO

DESCRIZIONE
Itinerario
Percorso nel Borgo: punto di ritrovo presso Palazzo Ubaldini, Via XX Settembre, 24

Descrizione
Il villaggio di Apecchio fu fondato VIII secolo a.C. dai Piceni, cui seguirono gli Umbri e i Romani. Nel VII secolo d.C. apparteneva al regno Longobardo di “Tuscia” che istituì la regione della “Vaccareccia”, della quale Piobbico fu capitale.
Sino al Trecento fu dominio del Vescovo-Conte di Città di Castello.
Nel 1410 divenne proprietà della famiglia Ubaldini della Carda e nel 1514 venne elevata a titolo di contea e tale rimase fino al 1752. La storia di Apecchio ha lasciato significative testimonianze, le più importanti appartenenti al periodo medievale: il Ponte Medievale “a schiena d’asino” del XIII secolo, ad arcata unica; la trecentesca Chiesa di Santa Lucia; la Torre Campanaria del XIV secolo detta “Torre dell’Orologio”; la Macina da Guado; il Palazzo Ubaldini, costruito su progetto di Francesco di Giorgio Martini nel 1477, nei cui sotterranei ha sede il prestigioso Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone, mentre al piano terra ha sede il Teatro Comunale intitolato al Maestro Giuseppe Perugini.
Notevoli anche il Quartiere Ebraico; la Pieve di San Martino, che custodisce l’immagine del SS. Crocifisso che la tradizione popolare vuole miracoloso; la Chiesa della “Madonna della Vita” (secolo XIII); il viale erboso denominato di “Velluto” e la storica Fonte di Acqua Solfurea.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30

Domenica
15.00 – 17.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’IC “Scipione Lapi” di Apecchio e Piobbico

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 15.00 – 16.30: visite guidate a cura di Daniela Rossi; Domenica 20, ore 17.00 presso il Teatro G. Perugini: momento musicale in collaborazione con il Conservatorio Statale “G. Rossini”

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

CAGLI
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
Cantiere della Rocca, Soccorso Converto e Torrione di Francesco di Giorgio Martini

INDIRIZZO E MAPPA
Strada Monte Petrano
CAGLI

DESCRIZIONE
Il consolidamento dei paramenti murari e lo scavo in corso hanno fatto riemergere parte della Rocca romboidale progettata da Francesco di Giorgio Martini per il Duca Federico da Montefeltro.
Questa avveniristica “macchina bellica” fu conquistata nel 1502 dal Valentino con l’inganno e defunzionalizzata.
La riscoperta della Rocca, collegata al sottostante Torrione grazie ad un passaggio segreto ancor oggi percorribile, conferma la fedeltà al disegno autografo e rende leggibili i tratti innovativi di questa fortificazione costruita ex novo in un tempo contrassegnato da forte sperimentazione architettonica.
Mentre sono comuni gli scavi di castelli e fortificazioni, è un unicum, come ha sottolineato Salvatore Settis, lo scavo di una rocca progettata da un genio di fama internazionale quale era Francesco di Giorgio Martini (Siena, 1439-1501) e dallo stesso descritta nei suoi Trattati con dovizia di particolari.
L’accesso al pubblico al cantiere della Rocca (avviato nel 2013 e sostanzialmente giunto al termine limitatamente alla prima tranche di lavori) è un’anteprima per la XXIV Giornata FAI di Primavera 2016.
Il Torrione già recuperato in più interventi a partire dal 1989, è sede del “Centro per la scultura contemporanea” con opere di: Alamagno, Bolognini, Coletta, Gastini, Giuliani, Icaro, Kounellis, Lorenzetti, Mainolfi, Mattiacci, Nunzio, Nagasawa, Paolini, Porcari, Scarpitta, Tranquilli, Termini, Uncini, Zorio.

ORARI
Sabato
9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30

Domenica
9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’ISC “F. Michelini Tocci”

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 17.00 presso il Torrione: momento musicale a cura del Conservatorio Statale “G. Rossini”

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

PIOBBICO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
CHIESA DI SANTO STEFANO

INDIRIZZO E MAPPA
Via Roma
PIOBBICO

DESCRIZIONE
La chiesa sostituì l’omonima chiesa distrutta dal terremoto nel 1781. Fatta erigere da Don Ulderico Matterozzi Brancaleoni, in essa sono confluite tutte le opere d’arte che ornavano la chiesa più antica.
L’elegante facciata in mattoni è impreziosita dal travertino bianco degli elementi architettonici, quali le cornici delle finestre e del timpano e il portale centrale, nella cui lunetta campeggia lo stemma dei Brancaleoni.
L’attuale rifacimento neoclassico risale alla fine del XVIII secolo, ma conserva opere pregevoli provenienti dall’antica sede.
Celebri le tavole del Riposo della Sacra Famiglia durante la Fuga in Egitto, opera del Barocci e la serie di statue di profeti e personaggi biblici, attribuiti al Brandani.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30

Domenica
15.00 – 18.00

VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’IC “Scipione Lapi” di Apecchio e Piobbico

Iniziative speciali
Domenica 20, ore 16.30 – 17.00: concerto del complesso bandistico all’esterno della Chiesa di S. Stefano

= = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = =

PIOBBICO
FAI | GIORNATE DI PRIMAVERA 2016
FORNACI ROMANE – ISTITUZIONE MUSEALE PRIVATA DI ANTONIO CARLI

INDIRIZZO E MAPPA
Via Guglielmo Marconi
PIOBBICO

DESCRIZIONE
Durante i lavori di restauro di una casa del centro storico di Piobbico è venuta alla luce una fornace di età romana che presenta tre camere di cottura distinte ed un complesso ed interessante sistema per il convogliamento dell’aria calda.
Le fornaci si affacciavano su un cortile delineato da tre pareti in pietra.
Sono conservati gli archi in laterizio che sostenevano il piano di cottura e le bocche di alimentazione, che si aprono in un muro di conci di pietra che funge ad un tempo da contenimento e da facciata.

ORARI
Sabato
10.00 – 12.30

Domenica
15.00 – 18.00
VISITE E INIZIATIVE
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’IC “Scipione Lapi” di Apecchio e Piobbico

Dettagli

Inizio:
19/03/2016 ● h.09:30
Fine:
20/03/2016 ● h.20:00
Categorie Evento:
,
Sito web:
http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=24-anni-di-giornate-fai-di-primavera

Organizzatore

FAI
Sito web:
www.fondoambiente.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.