veduta aerea del porto

Visitare Pesaro – Area Portuale

Come scrive Mario Mancini nel 1963, risalendo alle antiche origini della città non si potrà non convenire sul fatto che, prima di ogni cosa, gli abitanti di Pesaro erano “gente di mare”: tra via Mazza e via Castelfidardo si trovava l’antico porto romano, precisamente laddove ora scorre il fiume Foglia, in cui prendevano vita i traffici e le attività commerciali della città.

Il “borgo fuori le mura” risale al 1400, anche se si ipotizza esistesse uno scalo marittimo già in epoca romana, di cui si segnalano Fosso Sejore e la baia di Focara. E’ proprio il porto ad aver favorito la nascita e lo sviluppo della città, in particolare tra il XV e il XVI secolo, anni in cui Pesaro raggiunse il suo massimo splendore.

A Pesaro infatti l’attività era finalizzata principalmente al commercio, a differenza dei porti di Cattolica e Fano, dove veniva privilegiata la pesca. Questa veniva praticata con dei semplici barchetti, di minor portata dei trabaccoli, i quali restavano in viaggio per almeno una settimana riportando in città pescato e pane per i marinai.

il porto di pesaro

Visitare Pesaro – Il Porto

Quel che è certo è che il porto a Pesaro costituiva una vera e propria città a parte, delimitata addirittura da dei cancelli. Per questa ragione quando si fa riferimento al passato Pesarese si usa distinguere i portolotti e i cittadini della città. Si trattava di due realtà completamente diverse: la vita del borgo cittadino tra i vicoli e le piazze, e quella delle navi, dei viaggi nel mare, dei traffici commerciali e della caccia alle balene.

A partire dalla storia del porto pesarese si apre una vasta ed interessante letteratura che parla di pirati e pirateria: già nel 891 d.C. si cominciarono a edificare delle fortificazioni per contrastare la venuta dei pirati saraceni, vero e proprio pericolo per la sicurezza della città.

 
tramonto al porto

Visitare Pesaro – Il Tramonto dal Porto

Tra le numerose testimonianze non si può non ricordare quando, nel 1488, settecento turchi sbarcarono a Pesaro occupando la città, ed in particolare, la zona costiera. All’attacco dei turchi si affiancò poi, solo vent’anni dopo, l’arrivo degli Uscocchi, profughi slavi che aggravarono una situazione già di per sé drammatica.

Soltanto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento la situazione ritornò a stabilizzarsi: negli anni precedenti infatti si narra di moltissimi abitanti pesaresi catturati e portati in schiavitù da parte dei pirati!

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