Anche la città di Pesaro nel suo clima soleggiato e piacevole e nell’atmosfera suggestiva degli splendidi paesaggi e dei vicoli del centro nasconde cupe e agghiaccianti storie di particolare interesse per chi nutre una certa attrazione per il macabro.

Tra le vie della città, dietro i musei e le opere d’arte Pesaro offre non solo storia e cultura ma anche segreti di peculiare drammaticità.

A partire dalla Medusa fino all’Arco della Ginevra, dall’impiccagione di Porta Sale all’assassinio di Via Zongo, scopri quali sono i segreti delle pagine Noir di Pesaro!

La Medusa

la medusa di ferruccio mengaroni

Visitare Pesaro – La Medusa

Il Museo civico di Piazza Toschi Mosca accoglie al suo interno, di fianco alla scala d’ingresso, la tanto famosa quanto inquietante “Medusa” realizzata da Ferruccio Mengaroni.

Forse non tutti sanno che l’opera d’arte in maiolica policroma non soltanto rappresenta un importante pezzo del patrimonio artistico e culturale pesarese, ma cela dietro di sé un’inquietante e tetra storia.

Essa infatti fu la responsabile della fine della carriera artistica del suo autore oltre che della sua stessa morte: durante l’allestimento di un’esposizione d’arte decorativa presso la Villa Reale di Monza, l’opera nei suoi dodici quintali cadde sul petto di Ferruccio Mengaroni.

La leggenda racconta che l’espressione della Gorgone sia la stessa trovata sul volto dell’autore in seguito al tragico avvenimento.

Porta Sale

I racconti “Noir” della storia pesarese non si esauriscono qui. Famoso è infatti l’episodio di Porta Sale la quale, al termine dell’attuale via Castelfidardo, diede teatro ad un tetro spettacolo d’impiccagione.

Qui infatti fu ghigliottinato il brigante e calzolaio Sante Frontini, appartenente alla banda di Terenzio Grossi. La banda, attiva dal 1861, fu responsabile di 5 assassinii e 12 omicidi che macchiarono di rosso la città pesarese.

Uccisore di Grossi, mosso dalla ricompensa che gli avrebbe fornito il Prefetto di Pesaro, Sante Frontini confessò l’omicidio: venne condannato a morte e giustiziato il 25 ottobre 1864 proprio fuori Porta Sale.

 

Arco della Ginevra

arco della ginevra

Visitare Pesaro – Arco della Ginevra

Nei pressi del Museo Civico pesarese non è possibile non notare il famoso Arco della Ginevra, risalente al lontano XVI secolo. L’antica costruzione prima di appartenere alla famiglia Leonardi era di proprietà dei Malatesta.

E’ proprio qui che, secondo la leggenda, ebbe luogo la famosa tragedia di Paolo e Francesca, i due amanti celebrati dalla Divina Commedia dantesca.

Si racconta infatti che nel 1296 Giovanni Sciancato pose fine alla vita di Francesca per l’adulterio con Paolo il Bello. Ciò avvenne nel Palazzo della Comunità di Pesaro presso la torre del Gattolo.

Via Zongo

Altrettanto inquietante è il fatto che segnò per sempre Via Zongo e la storia Pesarese.

Il 13 ottobre del 1760, proprio in questa via, fu assassinato il marchese Vincenzo Baviera per mano incognita. Da allora il fatto lasciò un segno indelebile sulle strade della città, a soli pochi passi da Piazza del popolo.

Tagged with →  
Share →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.