Passeggiando per le strade di Pesaro, tra le vie del centro, del porto o sul lungomare della città, ti ritroverai di fronte a vicoli e vie dai nomi stravaganti e interessanti. Ad ogni quartiere appartiene una storia diversa e tra i profumi, le angolazioni, i colori ed i passanti di ogni luogo si nascondono curiose notizie che meritano di essere conosciute.

Via del Fallo, via dell’Ombra, via delle Zucchette, cosa si cela dietro questi buffi nomi?

Via dell’Abbondanza

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Pesaro, Via dell’Abbondanza

Di fianco al Seminario Vecchio, si racconta che la via dell’Abbondanza prendesse il nome dagli antichi “magazzeni dell’Abbondanza” del Seicento creati per fornire alimentari nei periodi di carestia. Ai poveri veniva inoltre offerto pane gratuito o a buon prezzo nel forno di via Mazzolari, attivo fino al 1960.

Via del Fallo

Al nome di questa via sono associati due diversi racconti. Secondo il primo, essa prendeva il nome da un paracarro foggiato a carro. Il secondo invece più verosimilmente fa riferimento ad un limite segnato nella via che costituiva il fallo nel gioco del pallone.

Via della Ginevra

Strettamente connesso alla storia della città il significato di questa via fa riferimento alla Ginevra della famiglia Malatesta che abitava in uno dei palazzi della via. Altre fonti invece rimandano il nome del vicolo ad una donna di facili costumi che si diceva abitasse nei pressi.

Via del Pozzo

Il nome della via si riferisce ad un pozzo risalente al XIII secolo nel quale gettavano i corpi degli urbinati uccisi nei pressi.

Via dei Cordari

Via dei Cordari trae il suo nome da degli impianti appositi che un tempo erano finalizzati alla fabbricazione di corde.

Via della Battaglia

Tra via Castelfidardo e Piazzale I maggio, via della Battaglia prende il nome da uno scontro avvenuto nei pressi della suddetta via tra Urbinati e Pesaresi.

Via della Neviera

Vicino ai macelli, la via ospitava un deposito di neve finalizzato a conservare le carni del mattatoio nel periodo estivo.

 

Via Mammolabella

Dal dialetto veneziano, “mammola” faceva riferimento ad una donna di facili costumi che probabilmente viveva in questa via ed era conosciuta per essere particolarmente bella.

Via delle Galigarie

I Galigari erano gli artigiani che confezionavano le “caligae”, delle calzature militari, o che lavoravano il cuoio con il quale venivano prodotte. La via trae il suo nome dalle piccole fabbriche nelle quali questi artigiani rinverdivano le pelli secche prima di passarle alla concia.

Via della Sanità

Il nome di questa via deriva dagli antichi uffici della Sanità marittima durante il florido periodo d’attività portuale pesarese impegnato con i traffici degli scali orientali.

Via Sotto la Rocchetta

Prende il nome da una piccola fortificazione delle mura roveresche ideata dal Brunelleschi nel suo soggiorno a Rimini e costruita da Alessandro Sforza. Fu così chiamata per distinguerla dalla più imponente Rocca costanza. La piccola Rocca era finalizzata alla difesa della città nel punto in cui il fiume volgeva oltre i confini della città.

Via del Lazzaretto

La via del Lazzaretto portava un tempo a degli edifici vicini agli scali marittimi adibiti a lazzaretto in cui venivano ospitati gli ammalati e gli infetti in quarantena.

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